
- Docente: Silvia Cerasaro
- Docente: Marina Marchisio Conte
- Docente: Elena Scalambro
Il corso "Donne nella Matematica in Italia tra Settecento e Novecento" propone un percorso storico-didattico su diverse figure femminili che, tra il XVIII e il XX secolo, hanno contribuito allo sviluppo della matematica in Italia. Il corso intende valorizzare i contributi scientifici e le traiettorie biografiche di queste studiose, comprese quelle talvolta meno note al grande pubblico, analizzandole in relazione all'ambiente sociale e culturale della loro epoca; insieme a fornire strumenti operativi per contrastare il divario di genere nelle discipline STEM attraverso proposte da utilizzare in ambito educativo.
Il corso sarà disponibile nelle prossime settimane.
Il MOOC si articola in 34 videolezioni, organizzate in 6 moduli cronologici e tematici, per ripercorrere le traiettorie biografiche e scientifiche di 15 matematiche che hanno operato in Italia tra Settecento e Novecento, approfondire il loro contributo scientifico e didattico nel contesto dell'epoca, e analizzare le prospettive attuali e le sfide aperte per il contrasto al gender gap nelle STEM.
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L’altra metà del cielo: introduzione al MOOC e quadro generale sulle tappe dell’emancipazione femminile in ambito matematico-scientifico.
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I primordi: Settecento e Ottocento: Maria Gaetana Agnesi e Ada Lovelace.
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A cavallo tra Ottocento e Novecento: Grace Chisholm Young, Luisa Viriglio, Maria Montessori e Margherita Beloch.
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Le prime cattedratiche in Matematica: Pia Nalli, Maria Pastori e Maria Cibrario.
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Il Novecento:
5a) Il case-study della Scuola di Peano: Piera Chinaglia, Cesarina Boccalatte, Fausta Audisio.
5b) Doppiamente invisibili: la presenza femminile ebraica nell’istruzione scientifica in Piemonte, Adriana Enriques, Emma Castelnuovo, Luisa Volterra.
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Dal passato al presente: prospettive attuali delle donne nella ricerca scientifica e sfide aperte per la promozione dell'equità di genere nelle STEM.
A corredo delle videolezioni sono forniti un'ampia bibliografia ragionata, collegamenti a risorse educative aperte (OER) e 42 schede operative per la progettazione laboratoriale didattica in verticale. Il MOOC è inoltre arricchito dai ritratti a china delle matematiche trattate, realizzati a mano appositamente da Liuba Ballocco, docente di matematica nella scuola secondaria di secondo grado.
Conoscenza e comprensione
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Delineare le tappe storiche dell'emancipazione femminile e l'evoluzione della presenza delle donne nella matematica in Italia dal Settecento al Novecento.
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Descrivere le biografie, il contesto storico-culturale e i principali contributi scientifici e didattici delle matematiche trattate nel corso.
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Identificare gli elementi chiave (estrazione familiare, incontri con mentori di larghe vedute, soggiorni all'estero, reti di relazioni) che hanno favorito o condizionato le scelte di vita e le traiettorie professionali delle studiose in relazione al proprio contesto storico-sociale.
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Riconoscere la dimensione diffusa e quotidiana della pratica scientifica e didattica, superando il mito del genio isolato.
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Spiegare il valore della pluralità dei percorsi scientifici, decostruendo il mito dell'eccezionalità a favore di una visione partecipata della ricerca e dell'insegnamento nelle STEM.
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Analizzare le dinamiche socio-culturali, i pregiudizi culturali e gli ostacoli istituzionali (come le leggi razziali o la segregazione accademica) che hanno alimentato il gender gap.
Capacità di applicare conoscenza e comprensione
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Progettare percorsi e attività laboratoriali di didattica della matematica "in verticale" (dalla scuola primaria alla secondaria di secondo grado).
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Trasporre i contenuti storici ed epistemologici del corso in proposte concrete per l'aula (es. modelli di carta, origami geometrici, fonti storiche originali).
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Utilizzare la narrazione storico-biografica come dispositivo pedagogico e motivazionale per contestualizzare i concetti matematici.
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Integrare la prospettiva di genere e le fonti primarie/secondarie all'interno dei curricoli scolastici delle discipline STEM.
Autonomia di giudizio
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Valutare criticamente il materiale storiografico e la manualistica tradizionale, individuando eventuali dinamiche di invisibilizzazione delle figure femminili.
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Esaminare le cause strutturali, psicometriche e sociali dei divari di genere contemporanei (es. bias impliciti, "ansia da matematica", leaky pipeline, "tetto di cristallo").
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Decostruire gli stereotipi di genere e l'idea della matematica come disciplina astratta, rigida o riservata esclusivamente a menti "eccezionali".
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Argomentare il valore scientifico, educativo e sociale di un insegnamento inclusivo della matematica, attento alla prospettiva di genere.
Abilità comunicative
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Comunicare i contenuti storico-scientifici e il valore del contributo femminile nella scienza con un linguaggio rigoroso, accessibile e inclusivo.
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Utilizzare efficacemente la narrazione biografica e lo storytelling per coinvolgere gli studenti e le studentesse, stimolando la curiosità e la motivazione verso la matematica.
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Promuovere il dibattito e la consapevolezza sulle tematiche relative all'equità di genere nei contesti scolastici, accademici o di divulgazione.
Capacità di apprendimento
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Reperire e selezionare autonomamente fonti storiche, archivi digitali, pubblicazioni e risorse educative aperte (OER).
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Consultare banche dati e report statistici aggiornati sul divario di genere nelle STEM.
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Pianificare percorsi di aggiornamento professionale continuo e di innovazione metodologica per l'insegnamento delle scienze matematiche.
Superamento di quiz
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Conoscenze matematiche di base (non sono richieste nozioni avanzate o specialistiche)
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Competenze digitali di base
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Interesse per la storia della scienza e le tematiche di equità di genere nelle STEM
Ballocco Liuba, Cerasaro Silvia, Conte Alberto, Favale Daniela, Giacardi Livia, Luciano Erika, Marchisio Conte Marina, Magrone Paola, Roero Clara Silvia, Scalambro Elena
Per problemi tecnici
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